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Alla scoperta di S. Agostino | 20 Maggio 2017

Uno speciale percorso dedicato all’Arte, alla Storia e ai Segreti della più imponente chiesa di Piacenza

PREMESSA GENERALE AL PROGETTO

IL PROGETTO - L’Associazione Culturale Archistorica è lieta di accendere i suoi riflettori sulle meraviglie storiche e architettoniche della grande chiesa di Sant’Agostino: la struttura ecclesiastica più imponente di tutta la città, unica chiesa piacentina impostata secondo uno schema planimetrico a cinque navate. Colossale nella sua mole, eppure elegante e proporzionata nelle sue forme classicheggianti, la chiesa di Sant’Agostino fu costruita insieme al relativo complesso conventuale nella seconda metà del secolo XVI, come nuova sede per i monaci Agostiniani. Al cantiere dell’edificio partecipò anche il valente architetto Bernardino Panizzari, detto il Caramosino, che fu poi sepolto all’interno della chiesa nella cappella del Crocifisso. L’imponenza del tempio e del complesso monastico suscitò l’ammirazione di moltissimi viaggiatori e “turisti” del Passato: primo tra tutti il filosofo francese Michel de Montaigne (1533-1592), il quale annotò nel suo “Journal de Voyage en Italie” che «il novo edificio di S. Augustino (…) mi pare (…) il più suntuoso e magnifico che io abbia visto in niun altro loco»; due secoli dopo, la duchessa Maria Amalia d’Asburgo (sovrana di Parma e Piacenza) osservò più prosaicamente che il solo refettorio del monastero «rassomigliava più ad un salone per feste da ballo che ad un refettorio per frati», tanta era la sua vastità e monumentalità. A pochi anni dal completamento dell’attuale facciata sullo Stradone Farnese (ricostruita nel 1792 dall’architetto Camillo Morigia), la chiesa e il monastero di Sant’Agostino furono chiusi al culto in conseguenza dell’invasione napoleonica; adattato prima a magazzino e poi a caserma, il complesso ex monastico mantenne funzioni militari fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando subì addirittura alcuni bombardamenti aerei con la conseguente distruzione di un pregevole affresco cinquecentesco del pittore Gian Paolo Lomazzo. 

LA COLLABORAZIONE CON “ORIZZONTE DEGLI EVENTI

”Al fine di promuovere la conoscenza e la riscoperta della chiesa di Sant’Agostino, le associazioni “Archistorica” e “Orizzonte degli Eventi” hanno collaborato all’organizzazione di una giornata di percorsi, curati e condotti dall’Arch. Manrico Bissi, alla scoperta della chiesa e della sua storia. La data, gli orari delle visite e tutti i dettagli organizzativi vengono presentati di seguito.

L’INIZIATIVA “GIOCACON” E L’APERTURA ECCEZIONALE DI SANT’AGOSTINO

L’Associazione piacentina “Orizzonte degli Eventi” ha organizzato la VI edizione di GIOCACON: una grande manifestazione gratuita dedicata ai Giochi di Societ{. L’obiettivo principale dell'evento è la promozione della cultura del Gioco sano e intelligente, inteso come occasione di svago e di socialità, in contrapposizione al crescente uso e abuso del gioco d’azzardo. La manifestazione GIOCACON si terrà all’interno della ex chiesa di Sant’Agostino nelle giornate di sabato 20 maggio e domenica 21 maggio. Per l’occasione, la chiesa sar{ quindi aperta al pubblico e liberamente visitabile. Le visite di Archistorica si terranno nella mattinata di sabato 20 maggio. L’adesione alle visite di Archistorica NON RICHIEDE la partecipazione all’evento GIOCACON (e viceversa)

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